Tutto ciò che c’è da sapere sulla Rinoplastica

Cos’è la rinoplastica?

La rinoplastica è un ramo della chirurgia estetica che comprende tutti gli interventi che riguardano il naso.

Più comunemente, si tratta di quell’insieme di procedure che mirano a rimodellare e ridimensionare il naso, esaltando l’armonia e del viso e le corrette proporzioni.

In molti casi, si ricorre alla rinoplastica per risolvere problemi legati a difetti strutturali del naso che causano una scorretta respirazione.

Si è pronti per un intervento di rinoplastica se: la crescita delle ossa facciali è completa, si è fisicamente in buona salute e se si dispone di un atteggiamento positivo riguardo al miglioramento del proprio aspetto.

Qual é l’iter di un intervento di rinoplastica?

Visita

Durante il consulto con il medico di fiducia bisogna essere pronti a discutere sui propri bisogni, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico che funzionale.

Lo specialista è tenuto ad esaminare con attenzione la struttura del naso e il tipo di pelle.

Usando un programma di simulazione al computer sarà più facile valutare e apprezzare il grado di cambiamento richiesto, per raggiungere le caratteristiche della forma del naso che si adatta di più con il resto del viso.

E’ necessario comunicare le proprie condizioni mediche, eventuali allergie ai farmaci, precedenti interventi chirurgici.

Non omettere l’assunzione di integratori a base di erbe, l’uso di alcool, tabacco e droghe.

La visita prima dell’intervento è utile al medico per valutare lo stato di salute generale del paziente e i fattori di rischio.

Preparazione all’intervento

Prima di eseguire l’operazione, è possibile che venga chiesto di: eseguire dei test di laboratorio (esame del sangue, elettrocardiogramma); smettere di fumare; evitare l’assunzione di aspirina, di farmaci anti-infiammatori e di integratori a base di erbe in quanto possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Il chirurgo plastico è tenuto a comunicare al paziente anche dove avverrà il ricovero, se in un centro chirurgico ambulatoriale o in una struttura ospedaliera.

E’ necessario assicurarsi che ci sia un accompagnatore disponibile a rimanere con il paziente almeno durante la prima notte dopo l’intervento e che si offri a guidare per il ritorno a casa.

Intervento

L’intervento chirurgico di rinoplastica comprende le seguenti fasi: anestesia, incisione, rimodellamento, eventuale correzione del setto nasale, chiusura dell’incisione.

Si inizia con la somministrazione di farmaci per la sedazione.

La scelte include l’anestesia totale e quella locale.

Sarà il medico consigliare quella più opportuna al tipo di operazione.

La rinoplastica viene effettuata sia praticando incisioni nascoste all’interno del naso, sia con incisioni fatte in corrispondenza della columella, la stretta striscia di tessuto che separa le narici.

Attraverso questi tagli, la pelle che copre le ossa nasali e le cartilagini è leggermente sollevata, permettendo al chirurgo di rimodellare la struttura del naso.

Un naso eccessivamente grande può essere ridotto rimuovendo l’osso o la cartilagine.

Se il setto è deviato può essere raddrizzato e le sporgenze all’interno del naso vengono ridotte per migliorare la respirazione.

Una volta che la struttura sottostante del naso è scolpita nella forma desiderata, la pelle del naso e i tessuti vengono ricuciti.

Ulteriori incisioni possono essere praticate nelle pieghe naturali delle narici per modificare la loro dimensione.

Il post operazione

Dopo l’intervento di rinoplastica è importante mantenere la testa sollevata per le prime due settimane.

Per stare comodi è indicato riposare su una poltrona inclinata a 45 gradi oppure dormire con due cuscini sotto la testa.

Per il gonfiore dovranno essere applicati degli impacchi freddi sugli occhi per le prime 48 ore.

Il paziente deve assicurarsi di riferire immediatamente eventuali segni di sanguinamento, infezioni, febbre o dolore.

Il gonfiore varierà da paziente a paziente e il naso potrebbe apparire grosso, con lividi e intorpidito.

Degenza

Mentre il gonfiore iniziale scompare entro poche settimane, dovrà trascorrere almeno un anno prima che il nuovo profilo nasale si assesti completamente.

Durante questo periodo è possibile notare graduali cambiamenti nell’aspetto del proprio naso.

Il gonfiore, più intenso al mattino, può andare e venire soprattutto durante i primi mesi del post-operatorio.

In ogni caso al paziente verranno date delle istruzioni specifiche per affrontare al meglio la fase di degenza.

Verranno prescritti farmaci topici o medicinali da prendere per via orale, per aiutare la guarigione e ridurre il rischio di infezione.

L’importante è assicurarsi di porre delle domande specifiche al proprio chirurgo plastico su ciò che ci si può aspettare durante il periodo di recupero.

E’ utile chiedere informazioni sui farmaci, sulla rimozione di bende e punti, su quando sarà possibile riprendere la normale attività di esercizio fisico.

Quanti tipi di rinoplastica esistono?

Rinoplastica riduttiva

Tra le varie tipologie di intervento, la rinoplastica riduttiva è la più richiesta, sia da uomini che da donne.

Una percentuale significativa di pazienti è preoccupata dalla grandezza e la sproporzione del proprio naso.

Aree di particolare interesse sono la presenza di una gobba sul ponte, la larghezza eccessiva della punta del naso e delle narici.

Come accade in tutti i tipi di chirurgia estetica, anche con la rinoplastica è importante comprendere che i risultati potrebbero essere diversi dalle simulazioni create al computer durante la consultazione medica.

Rinoplastica additiva

Con la rinoplastica additiva vengono aumentate le dimensioni del naso con lo scopo di migliorarne la forma e le proporzioni.

Questo intervento viene effettuato nei casi di problemi congeniti, di danneggiamento della cartilagine, di fratture nasali, di intervento chirurgico che ha portato alla perdita del sostegno interno, o di rimozione eccessiva dei tessuti cartilaginei.

Le opzioni includono l’utilizzo di materiali impiantabili che possono essere sia artificiali sia biologici.

Rinoplastica etnica

La rinoplastica etnica prende in considerazione le caratteristiche etniche della pelle, della forma del naso e delle proporzioni del viso.

Il termine è stato associato agli interventi destinati a migliorare l’aspetto di pazienti con tratti somatici tipici delle popolazioni a cui appartengono, come quelle afro-caraibiche, dell’Estremo Oriente e delle isole del Pacifico.

Le caratteristiche specifiche di queste forme nasali comprendono ponti più bassi, punte più ampie o un’apertura delle narici molto accentuata.

Rinoplastica post-traumatica

La rinoplastica post-traumatica mira alla correzione del supporto osseo e della cartilagine danneggiata.

Le lesioni al naso spesso possono causare danni evidenti e modificarne l’aspetto, con conseguente deviazione, asimmetria e, talvolta, problemi alle vie respiratorie.

Le deviazioni del setto nasale possono essere corrette con una buona percentuale di successo, tramite un intervento effettuato entro 10 giorni dall’infortunio.

In questi casi la preoccupazione principale è che le lesioni al naso possano generare formazioni di coaguli di sangue intorno alla cartilagine.

L’ematoma può essere trattato come una situazione d’emergenza.

Rinoplastica funzionale

Anche se gli interventi possono essere eseguiti per motivi puramente estetici, spesso l’obiettivo primario o simultaneo è quello di ripristinare la capacità di respirare meglio.

In questo caso, si tratta di rinoplastica funzionale, che in genere comporta la riparazione delle valvole nasali poste all’interno delle narici.

Queste possono essere congenitamente ristrette, possono subire un collasso con l’età o possono essere danneggiate da un intervento chirurgico precedente.

Lo scopo della rinoplastica funzionale è quello di ripristinare la respirazione ostacolata da ostruzione, trauma, difetto di nascita, deformità e infezioni.

Quando serve la rinoplastica?

Un intervento di chirurgia plastica estetica serve a rendere felice ogni paziente tramite interventi che variano in base ai casi.

In rinoplastica, l’analisi si basa sulla premessa che ci sono standard estetici ideali ai quali si fa riferimento.

A tal proposito viene valutato non solo l’equilibrio proporzionale delle singole parti che formano il naso (ad esempio, punta e ponte), ma anche se c’è armonia con la dimensione e la forma del viso.

Tuttavia, la bellezza è un’interpretazione molto personale e non può essere semplicemente ridotta a numeri.

L’analisi inizia con uno studio di proporzioni.

Dopo aver considerato altezza e larghezza del viso, si passa ad individuare il tipo di naso.

Tra i più comuni c’è quello a punta cadente, dovuto appunto ad un abbassamento della punta.

Può trattarsi di una deformità congenita o derivante da una rinoplastica precedente.

I pazienti chiedono semplicemente di accorciarlo, in quanto sembra essere troppo lungo per la loro faccia.

Il naso a patata è un altro fra i motivi più frequenti che spingono ad un rimodellamento.

Una punta estremamente arrotondata rende il naso troppo largo, troppo grande o senza forma.

Se la regione della punta è invece stretta, oltre a problemi estetici, si presentano implicazioni funzionali.

Un intervento di rinoplastica, in questo caso, serve modificare le narici che appaiono schiacciate su entrambi i lati, e a sbloccare il passaggio dell’aria.

Anche pazienti con il naso camuso desiderano cambiare aspetto, in quanto si nota un’evidente depressione sulla linea della punta e del dorso.

Altro tipo di naso che richiede l’aiuto di uno specialista è quello che presenta una forma allungata.

La silhouette antiestetica è, in questo caso, data da una spropositata spinta del setto nasale e delle cartilagini: accorciando la struttura si acquisterà maggiore armonia e proporzione.

E’ accertato che la simmetria è sinonimo di bellezza.

Quando le narici non rispettano questa regola, entra in gioco la chirurgia.

Questo difetto è dovuto ad una asimmetria provocata da un difetto congenito o da trauma.

Ci sono casi frequenti in cui la discrepanza tra le narici è provocata da un collasso di una delle pareti interne del naso, dovuto ad un indebolimento delle cartilagini.

Non è raro imputare questo difetto ad un intervento chirurgico precedente.

Ci si rivolge spesso alla rinoplastica anche per eliminare il così detto naso aquilino, caratterizzato da un’antiestetica gobba su dorso.

La sporgenza interessa la parte ossea e la parte cartilaginea ed è simile a quella dei becchi delle aquile.

Anatomia del naso

La fisiologia del naso è strettamente legata alla sua funzione.

Il naso è un mezzo per portare l’aria umidificata e calda nei polmoni.

Uno dei suoi compiti principali è filtrare le particelle presenti nell’aria ispirata.

E’ l’organo che permette di percepire gli odori, in quanto le cavità sono a stretto contatto con i nervi olfattivi, a loro volta intimamente associati al senso del gusto.

La disfunzione di uno di questi sistemi può portare a sintomi quali congestione, sensazione di pressione sul viso, mal di testa, infezioni dei seni nasali.

C’è una interrelazione tra le vie aeree superiori e quelle inferiori e qualunque processo che possa influenzare le prime, influenza anche le altre.

Quindi, i cambiamenti nella fisiologia del naso e dei seni paranasali possono interessare le vie aeree inferiori e viceversa.

Esternamente il naso ha l’aspetto di una piramide a tre facce.

Nato da piccole sporgenze della fronte ed ella mascella, è formato da una parte ossea rigida e una cartilaginea, formata da un tessuto di sostegno più elastico.

Le cartilagini laterali superiori formano il ponte del naso, detto anche dorso, e sono collegate al setto nasale.

La parte inferiore del naso è costituita da cartilagini che formano la punta e le narici.

Queste ultime sono separate dal setto.

La struttura verticale che si trova tra la punta del naso e il labbro superiore è chiamata la columella, mentre quelle che legano le narici alle guance sono denominate ali.

Il naso ha due cavità, separate l’una dall’altra da una parete di cartilagine (setto). La parte superiore del cavo orale e il pavimento del naso sono formate dall’osso palatino, dal palato duro e dal palato molle.

La forma della cavità nasale è complessa.

La sezione dentro ogni narice, viene chiamata vestibolo.

Dietro ciascun vestibolo ci sono tre elementi carnosi, chiamati conche o turbinati, oltre i quali si estende la regione olfattiva.

Il resto della cavità è rivestita da una membrana mucosa umida con proiezioni simili a capelli sottili noti come ciglia, che servono a raccogliere i detriti.

Il muco della parete della membrana aiuta ad intrappolare le particelle di polvere, la fuliggine e i batteri.

Un piccolo segmento del rivestimento contiene le cellule nervose, ossia gli organi sensoriali.

All’interno della struttura ossea del cranio ci sono delle cavità piene d’aria, seni paranasali, comunicanti con le fosse del naso attraverso una rete di piccoli canali.

I seni si distinguono in frontali, mascellari, sfenoidali e etmoidali. L’esatta funzione dei seni non è del tutto chiara.

Si ritiene che giochino un ruolo nella risonanza vocale e che riducano il peso del cranio.

La rinoplastica fa male?

Rimodellare il naso è tra le più difficili procedure della chirurgia estetica.

Per questo è fondamentale scegliere con attenzione un medico specializzato.

Anche se in genere il risultato non è perfetto, un chirurgo abile può avvicinarsi il più possibile ai canoni di bellezza del paziente.

La rinoplastica fa male quando ci si affida ad incompetenti.

Una scarsa tecnica e la poca esperienza potrebbero portare ad una deformazione permanente.

L’intervento è ben riuscito quando il naso è proporzionato al resto del viso e risulta più naturale possibile.

Il successo si ottiene soprattutto se le ossa e i tessuti delle cartilagini sono forti.

Nella maggior parte dei casi, il gonfiore post-intervento falsa la forma del naso per diversi mesi e, in un primo momento, i risultati possono sembrare deludenti.

Ogni degente deve armarsi di pazienza e capire che la perfezione non esiste.

Tuttavia, con la tecnologia moderna, la rinoplastica viene praticata in maniera più accurata e più efficace che in passato.

Con la giusta combinazione di abilità chirurgica e una buona struttura del naso, gli specialisti del settore sono in grado di modellare il naso con risultati eccellenti e durevoli.

Benefici e possibili effetti collaterali della rinoplastica

Una grande maggioranza dei pazienti che si sottopone ad interventi di rinoplastica possono beneficiare della procedura non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello psicologico.

L’aspetto positivo più significativo è l’aumento della fiducia in se stessi.

Sentimenti di inferiorità, disagio e l’ansia sono spesso sostituiti da piacere e stima di sé.

Tra i benefici estetici più evidenti c’è quello di avere un naso perfettamente in armonia con il resto del viso.

Deviazioni, asimmetrie, e dimensioni spropositate, sono solo alcuni degli esempi di difetti che la rinoplastica è in grado di correggere.

Inoltre, con l’intervento si può migliorare anche la respirazione a tutti quei pazienti che soffrono, o per difetto congenito o per trauma, di ostruzioni nasali.

I sintomi di ostruzione delle vie aeree funzionali includono: congestione nasale, respirazione con la bocca (soprattutto di notte), secchezza delle fauci, riduzione del senso dell’olfatto.

Gli effetti secondari possono includere: sangue dal naso, infezioni dei seni, mal di testa, e disturbi del sonno.

Se non trattati, questi sintomi possono eventualmente dare origine a più gravi manifestazioni di disfunzione nasale cronica, tra cui l’insonnia, l’ipertensione, l’apnea ostruttiva, e problemi al cuore.

Con la rinoplastica funzionale il paziente ritrova la sua serenità e la sua salute.

Quando si considera l’idea di sottoporsi ad un intervento chirurgico, è importante comprendere anche i rischi associati.

Ogni anno vengono eseguiti numerosi interventi di rinoplastica che, come tutte le altre operazioni, potrebbe causare delle complicazioni.

Sebbene per la maggior parte si tratti di procedure di routine, i pazienti devono essere a conoscenza non solo dei benefici, ma anche dei potenziali effetti collaterali della rinoplastica.

Discutere con un esperto è essenziale per garantire un risultato sano.

Trai i rischi comuni alla maggior parte degli interventi sono inclusi: emorragia, infezione, reazione avversa all’anestesia, ematoma.

Quelli specifici della rinoplastica sono: intorpidimento, cicatrici alla base del naso, scoppio di piccoli vasi sanguigni sulla superficie della pelle, gonfiore, danni permanenti ai nervi.

La scelta di un chirurgo estetico qualificato può ridurre in modo significativo i rischi per la salute associati alla rinoplastica.

I pazienti devono considerare la visita di consulto come un’occasione per porre domande circa i benefici e gli effetti collaterali.

Inoltre, seguendo le istruzioni del medico, prima e dopo l’intervento, si eviteranno sostanziali complicazioni.

Oltre ai rischi per la salute, ci sono una serie di potenziali effetti collaterali a breve termine che variano in base al paziente.

Tra i più comuni ci sono il dolore ed il gonfiore.

A causa delle alterazioni di ossa e cartilagini, i pazienti possono provare dolore dopo la procedura.

Fortunatamente, questo disagio è generalmente lieve e per la maggior parte dei pazienti può essere gestito con dei farmaci analgesici.

Il gonfiore si verifica intorno agli occhi e al naso e scompare in gran parte dopo circa due settimane.

Tuttavia, residui di gonfiore possono essere presenti fino a sei mesi dopo l’intervento di rinoplastica.

I risultati finali sono in genere visti dopo un anno.

I lividi sono un altro effetto collaterale.

La loro entità varia a seconda della sensibilità del paziente e del tipo di intervento chirurgico.

Interessano per lo più la zona intorno agli occhi e possono durare fino a dieci giorni.

I costi di un’operazione di rinoplastica

Il prezzo di un intervento di rinoplastica può variare in base a diversi fattori.

Per ogni paziente e per ogni difetto da correggere viene applicata una procedura specifica.

Un’operazione che riguarda il rimodellamento di un naso lungo è diversa da quella effettuata per modificare un naso schiacciato, una gobba sul ponte o narici troppo larghe.

A seconda della procedura, il prezzo può aumentare o diminuire.

Anche la scelta del medico è importante.

Se ci si rivolge ad un chirurgo esperto, con spiccate capacità e una lunga esperienza, c’è da aspettarsi che il prezzo dell’intervento possa lievitare.

Altri fattori che influiscono sul prezzo della rinoplastica sono: l’anestesia, il tipo di struttura (ospedale o clinica) nella quale si viene ricoverati, la tecnica operatoria, un eventuale ricovero.

In genere gli interventi di rinoplastica variano dai 3.000,00 € agli 8.000,00 €.